Perché la disuguaglianza cresce

Ogni tanto, tra le varie notizie di propaganda che dipingono un paese irreale, in cui un aumento quasi impercettibile del Pil -peraltro stimato- e una diminuzione lievissima del tasso di disoccupazione attualmente alle stelle -perlopiù legata a fattori stagionali- vengono spacciati per crescita, trapela qualche dato reale sullo stato di salute del Paese. Uno di questi è quello divulgato ieri dall’Istat -e precedentemente anche dall’OCSE- sul livello di disuguaglianza interno alla popolazione: mentre una fascia ristretta della popolazione diventa sempre

Leggi di più

Neoliberismo e disuguaglianza

Il problema dell’economia mondiale non è la scarsità delle risorse, ma la mancata redistribuzione. Il grafico indica chiaramente come, nel periodo postbellico, l’applicazione di politiche keynesiane abbia portato  a un incremento sostanziale del reddito del 99% della popolazione mondiale. A partire dalla crisi del 1973, con la caduta del Keynesismo e il definitivo affermarsi delle politiche di tipo neoliberista si assiste a un’impennata del reddito medio dell’1% più ricco a scapito del resto della popolazione.  Con l’affermarsi del finanzcapitalismo, ossia

Leggi di più

Il nuovo conflitto globale

“Il conflitto non è più tra classi sociali, tra operaio e padrone, dal momento che anche quest’ultimo è schiavo dei poteri della finanza che muovono il mercato. E neanche più tra Stati, come tra Russia e Usa, poiché anche i cittadini americani pagano i danni del neoliberismo e dell’iperglobalizzazione. Il conflitto è tra tutti noi e quelle OTTO persone che detengono metà della ricchezza mondiale. Basterebbe capirlo per vincere.”   Ilaria Bifarini

Come saremo nel futuro? Più poveri e più diseguali

Le previsioni economiche sono strumenti utilizzati dagli economisti per anticipare scenari futuri in base all’andamento di serie storiche di dati empirici e all’applicazione di modelli teorici di sviluppo. In un rapporto del 2014, “Le sfide politiche per i prossimi 50 anni”, l’Ocse prospetta gli scenari di evoluzione da qui al 2060. Ne esce un quadro sconfortante e allarmante, le cui avvisaglie sono già riscontrabili nei fenomeni sociali e nell’economia reale. La crescita mondiale considerata a livello aggregato, ossia di Paesi

Leggi di più

Site Footer