Epstein e la moneta a debito

Epstein incarna il vero volto del nostro sistema economico finanziario, basato sulla moneta a debito e sui sacrifici imposti alle popolazioni. In pratica un sistema usuraio – di cui lui era massimo esponente – che arricchisce la grande finanza a spese dei lavoratori e tiene in piedi il modello neoliberista, destinato altrimenti a implodere. Uno stralcio della mia intervista a Visione Tv.

La concezione schiavistica del lavoro moderno

  Pubblicato per la prima volta nel 1935, L’elogio dell’ozio del filosofo e matematico Bertrand Russel rimane un’opera straordinariamente attuale. La massima “l’etica del lavoro è l’etica degli schiavi e il mondo moderno non ha bisogno di schiavi” racchiude tutte le contraddizioni della moderna organizzazione e ripartizione del lavoro. Lo sviluppo della tecnica e della digitalizzazione ci consentono ormai da tempo un alleggerimento dell’orario di lavoro ai fini produttivi, che consentirebbe al lavoratore di disporre di una quantità di tempo

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La mia ultima fatica: La Riscoperta Comunitaria

Dalla competizione alla cooperazione e dal Pil al benessere La società contemporanea, divisa tra individualismo consumista e globalizzazione anonima, sembra aver dimenticato le radici del vivere insieme. Questo libro, scritto a quattro mani col sociologo Fabrizio Fratus,  propone un’alternativa concreta: un modello capace di riportare al centro famiglia, legami locali, solidarietà e responsabilità condivisa. Non è un’utopia, ma una via possibile che intreccia economia, cultura e spiritualità: dalla proprietà diffusa alle cooperative, dal mutualismo al rispetto dell’ambiente, fino al ruolo

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Il neoliberismo in un grafico

Esattamente dopo la caduta del keynesismo (1973) e l’affermarsi incontrastato del neoliberismo, si arresta la crescita del reddito del 99% della popolazione più povera e inizia l’inarrestabile crescita dell’1% più ricco. Fino ad arrivare al paradosso odierno, per cui otto persone detengono la ricchezza di metà della popolazione mondiale.  È questa l’essenza del modello economico neoliberista, oggi applicato su scala universale e incontestato, ritenuto la migliore e l’unica alternativa possibile, secondo la logica teocratica del TINA (there is no alternative).

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Emergenza smartphone e disturbi psichici

Trascorriamo all’incirca un terzo del nostro stato di veglia utilizzando lo smartphone, un piccolo apparecchio nato solo un paio di decenni fa ma divenuto ormai parte integrante delle nostre vite e dei nostri corpi, una vera e propria protesi digitale, senza la quale non riusciamo più a concepire nessun attimo del nostro tempo. Negli ultimi anni l’età media in cui i bambini iniziano a usare i media digitali si è abbassata drammaticamente, mentre il tempo quotidiano del loro utilizzo è

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