Ecologismo per i poveri, libertà di inquinare per i ricchi

L’ambientalismo ha tutti i tratti distintivi di una causa di sinistra (…). Una classe di vittime (generazioni future), un’avanguardia illuminata che combatte per loro (gli eco- guerrieri), potenti filistei che li sfruttano (i capitalisti) e infinite opportunità di esprimere risentimento contro l’Occidente Così scriveva il filosofo conservatore Roger Scruton. Al di là del significato attribuibile oggi al concetto politico di sinistra, questa affermazione racchiude icasticamente lo spirito dell’ideologia eco-nichilista dei nostri giorni. Nell’ottica delle élites occidentali, lo sviluppo e la

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L’ossessione per la CO2 e il cambiamento climatico

La CO2 è ormai diventata il nuovo terrore dell’umanità: tutto viene ricondotto, con enfasi smisurata, all’emissione di anidride carbonica, il sicario climatico per antonomasia, capace di porre fine alla nostra esistenza sul pianeta. Le politiche energetiche dell’Ue e di molti altri Paesi sono votate pressoché totalmente all’abolizione di questa sostanza fatale. Eppure, come spiega tra gli altri James Hansen, astrofisico e climatologo statunitense, si tratta di un elemento essenziale per la vita, in quanto parte integrante del ciclo di produzione

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Patto di Stabilità. Il ritorno dell’austerity

Raggiunto l’accordo sul Patto di Stabilità in UE, ma per l’Italia sembra il ritorno di un incubo, quello dell’ossessione costante sul debito pubblico e sullo spread, con misure recessive di austerity imposte come falsa soluzione, mentre non fanno altro che peggiorare la situazione (ricordiamo che il debito pubblico è misurato in rapporto al Pil, dunque aumenta se quest’ultimo diminuisce). Dopo il periodo di allentamento del rigore e della vigilanza dell’UE durante la pandemia, si torna alla vecchia narrazione socio-economica, che

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Le trappole della comunicazione. Bias cognitivi e camere d’eco

Nell’era dell’iperinformazione, avviata con lo sviluppo della rete e amplificata dall’utilizzo dei social media, abbiamo accesso a una quantità di notizie pressoché sconfinata. Come reagisce il nostro cervello a questo flusso continuo di stimoli? Per dare una risposta a un quesito così complesso ci viene in aiuto una nuova, o meglio giovane, branca della scienza economica, l’economia comportamentale, che integra la teoria economica con le conoscenze della ricerca psicologica. Personaggio centrale nello sviluppo di tale disciplina è lo psicologo Daniel

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