Una sciagura chiamata euro

A volte affermare l’ovvio per confutare l’assurdo non basta, così occorre farsi scudo di personaggi illustri, la cui autorevolezza viene universalmente riconosciuta. E’ quello che farò in questo sintetico pezzo, citando l’economista premio Nobel Joseph Stiglitz. In verità egli non amerebbe prestare il fianco alla “causa sovranista”: il suo credo democratico e progressista è così radicato che, di fronte alle assurdità delle politiche di austerity sposate dalle UE -da lui denunciate più volte e senza mezzi termini- preferisce pensare che

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Vi spiego perchè è il momento dell’Italexit

Ue-Italia, parla l’economista Bifarini: “Vi spiego perchè è il momento dell’Italexit” La mia intervista a LoSpecialeGiornale del 23 novembre 2018, di Americo Mascarucci. Dopo la bocciatura definitiva della manovra da parte della Commissione europea con la prospettiva dell’apertura della procedura d’infrazione contro l’Italia per deficit eccessivo, da più parti ci si chiede quale strada percorrere. A questo punto, cosa converrebbe fare? Scendere a patti con Bruxelles come sembrerebbe chiedere il ministro degli Affari europei Paolo Savona, o andare avanti con il

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“Lasciare l’Euro si può e si deve”

La mia intervista ad Affaritaliani, di Marco Zonetti. Spread, Ue, mercati. L’economista Bifarini: “Lasciare l’Euro si può e si deve” L’intervista esclusiva di Affaritaliani a Ilaria Bifarini. “Il governo Lega-m5s è espressione del desiderio del cambiamento degli italiani”di Marco Zonetti. In questo periodo storico in cui si susseguono allarmanti notizie riguardanti spread, mercati in subbuglio, bocciature da parte dell’Unione Europea, alle quali replicano con risposte perentorie e minacciose, o in alternativa ottimistiche e serafiche i rappresentanti del Governo Lega-m5s, torna

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La fine dell’euro è vicina?

La mia intervista a Sputnik , 12 settembre 2018 Ilaria Bifarini, quali sono stati e quali sono tuttora gli effetti dell’euro sull’economia italiana? L’euro è stato un progetto fallimentare, così come hanno sostenuto poi la gran parte degli economisti, fra cui anche 6 premi Nobel. In generale l’Eurozona è cresciuta molto di meno rispetto ai Paesi non euro. Se noi pensiamo ad esempio al periodo che va dal 2007 al 2015, i Paesi dell’Europa non aderenti all’euro sono cresciuti dell’8,1%,

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Juncker e il solito ritornello della corruzione

“AllʼItalia serve lavorare di più e meno corruzione”: ci risiamo, le solite indecenti sparate del presidente della Commissione europea, che fanno leva su uno stereotipo tanto abusato quanto  infondato, quello della corruzione. Ma qual’è l’impatto economico del fenomeno corruttivo? “Secondo le istituzioni di Bretton Woods e i fautori delle politiche neoliberiste in generale, la corruzione locale rappresenterebbe il principale ostacolo allo sviluppo economico. (…) In realtà si tratta di una strumentalizzazione per giustificare i fallimenti delle proprie politiche, prive di alcun

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ILARIA BIFARINI