La concezione schiavistica del lavoro moderno

  Pubblicato per la prima volta nel 1935, L’elogio dell’ozio del filosofo e matematico Bertrand Russel rimane un’opera straordinariamente attuale. La massima “l’etica del lavoro è l’etica degli schiavi e il mondo moderno non ha bisogno di schiavi” racchiude tutte le contraddizioni della moderna organizzazione e ripartizione del lavoro. Lo sviluppo della tecnica e della digitalizzazione ci consentono ormai da tempo un alleggerimento dell’orario di lavoro ai fini produttivi, che consentirebbe al lavoratore di disporre di una quantità di tempo

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