Prigionieri dello schermo. Quando i social diventano dipendenza

Il recente patteggiamento di Meta nelle cause riguardanti i danni provocati dalla dipendenza dai social network riporta sotto i riflettori una questione enorme, che va ben oltre una singola vicenda giudiziaria: che cosa stanno facendo i social alla nostra mente e, soprattutto, a quella dei più giovani?

Like, notifiche, video brevi e scroll infinito non sono soltanto innocui strumenti di intrattenimento. Possono trasformarsi in meccanismi capaci di catturare continuamente la nostra attenzione, modificare le nostre abitudini e alimentare forme di dipendenza sempre più difficili da riconoscere. Nomofobia, bisogno compulsivo di controllare lo smartphone, ricerca continua di approvazione attraverso i like, incapacità di interrompere lo scrolling, perdita della concentrazione e difficoltà a vivere momenti di silenzio e di noia: fenomeni ormai diffusissimi, ma dei quali continuiamo a sottovalutare la portata. E quando tutto questo riguarda bambini e adolescenti, le domande diventano ancora più urgenti.

Ne ho parlato in questa video-intervista a Ignis Tv, spiegando quali meccanismi psicologici rendano queste piattaforme così coinvolgenti, quali possano essere le conseguenze di un’esposizione continua e soprattutto come sia possibile riprendere il controllo della tecnologia prima che sia la tecnologia a controllare noi. Una puntata per genitori, educatori, insegnanti, ma anche per chiunque si sia accorto di prendere in mano il telefono senza sapere nemmeno perché.

1 comments On Prigionieri dello schermo. Quando i social diventano dipendenza

  • Un bell’incontro , che tante persone spero possano ascoltare , e praticare , per uscirne fuori .Grazie anche da parte mia , dal mio piccolo mondo , che da pensionato è fatto di aiuti quotidiani, a piante e animali, non di casa ma nel giardino condominiale dove vivo , e anche in piccoli parchi quasi abbandonati , dove quando riesco, oltre a sentirmi a contatto con il NS Grande Spirito , e respirare un pò di aria buona , e fare lunghe passeggiate , porto un pò di cibo , perchè il comune ha messo solo divieti, per pericolo di cadute di piante secche , non facendo più manutenzione per motivi economici !!!! per quanto riguarda il telefono, sono anni che non vado, ne ho collegamenti social, per motivi di prevenzione da inquinam, elettromagnetico , il wii-fiii negli anni 2000 in una clinica in Germania ,mi fecero vedere cosa faceva al Ns. sangue una esposizione a Esso , per non parlare del Blu-Tut, e delle antenne ultime 5G ecc.ecc. Lo smarth fon lo porto sempre scollegato ,solo per uso telefonico non occorre nessuna connessione , Lo collego solamente al bisogno ma mai in wii-fii , ma solo con le onde che vengono dalle antenne esterne . Poi in casa per uso posta, e video, liberi, e classici da Y.T. dell’Epoca scorsa , mi son preso un router esterno con sim , e linea con cavo aheternet piatto , che non fà entrare nessun inquinamento in casa , prende le antenne esterne di cui siamo pieni , certificato da un rilevatore di O.E. (onde elettrom.tiche) che ho comprato a inizio anno chiamato Cemprotec 34 , che mi rileva quanto inquinam. c’è in casa , con spesa totale , mobile e casa di €15. poi per chiudere senno faccio un romanzo , cerco sempre di collegarmi al Cristo che è dentro di noi tutti , sopratutto nei momenti più difficili , senza nessuna religione, e imparato a ringraziarlo ogni giorno affinchè la mia anima che è Eterna possa ritornare dal Padre ,quando il NS vestito corpo decede. La Morte non esiste , è un invenzione delle religioni per fare soldi e sceneggiate Teatrali . Ma mi fermo qui altrimenti anzi già ne ho fatto un mezzo romanzo, e mi scuso .V.A.

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