ONG, finanza e migranti. Il caso Jacques Attali.

Conosciuto come l’eminenza grigia della politica francese dai tempi di Mitterand e noto per il suo ultraeuropeismo, Jacques Attali è l’uomo che ha scoperto Macron, presentandolo al presidente Hollande del quale è diventato consigliere. A lui viene attribuita la paternità di una frase molto esplicativa sul sentimento elitarista : “Ma cosa crede, la plebaglia europea: che l’euro l’abbiamo creato per la loro felicità?”. Meno nota è invece un’altra affermazione dell’illustre economista, professore, finanziere e a lungo consigliere di fiducia dell’Eliseo:

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Il grande inganno neoliberista

“Il neoliberismo si presenta come una scienza immanente, una teoria del tutto, con una forza carismatica propria di una religione, o meglio di una setta.”   Partiamo da un acronimo, MPS, ma non per parlare dello sciagurato ed ennesimo fallimento bancario, ma piuttosto del fenomeno complesso che lo ha generato. Mps è l’abbreviazione di Mont Pelerin Society, che prende il suo nome da un’amena e tranquilla località montana della Svizzera, dove nel 1947 l’illustre economista Friedrich von Hayek ha dato

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Microcredito e migrazioni di massa: la finanziarizzazione della disperazione

È una domanda che tutti, almeno una volta, ci siamo posti: chi finanzia i costosi viaggi della morte che spingono migliaia di disperati su imbarcazioni di fortuna, tra mille peripezie e l’incognita dell’approdo? Molti giornalisti si sono impegnati nella ricostruzione dei calvari degli emigranti per arrivare al porto di partenza, delle condizioni schiavistiche cui sono sottoposti dalla criminalità locale. Ma rimane irrisolto il tassello iniziale di queste tragiche diaspore, ossia la disponibilità di somme di denaro ragguardevoli, esorbitanti se rapportate

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Crollo Wall Street: il divario incolmabile tra economia reale e finanza

La mia intervista a LoSpeciale, 6 febbraio 2018 Crollo Wall Street, Ilaria Bifarini: “Soros l’aveva previsto. Psicosi inflazione un bluff” Ieri Wall Street durante la seduta è arrivata a perdere oltre il 6% ma la Casa Bianca ha rilasciato una dichiarazione tranquillizzante: “Preoccupati per i cali, ma fiducia nell’economia”. A livello globale, nota l’agenzia finanziaria Bloomberg, siamo nel mezzo di un ribasso azionario che non si vedeva da un paio d’anni. Ma cosa significa tutto questo per i nostri Paesi

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ILARIA BIFARINI