Il neocolonialismo cinese in Africa

Con una politica apparentemente innocua ma fortemente competitiva, fatta di prestiti a tassi bassissimi con il fine di conquistare tutti i settori strategici e i ricchi giacimenti di risorse naturali, il Dragone cinese sta occupando l’intero continente africano. Forte di un passato che non presenta la macchia dell’imperialismo coloniale, la Cina può sperimentare e affinare indisturbata in Africa il proprio colonialismo di mercato, con il beneplacito della popolazione locale, che spera e si illude di trovare nei conquistatori cinesi dei

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Pillole economiche

Alcune brevi informazioni e riflessioni sull’andamento dell’economia nostrana e mondiale degli ultimi giorni. Germania. Secondo una fonte governativa si appresta a ridurre la propria stima stima ufficiale sulle crescita del 2019, passando dallo 0,8% allo 0,5%. L’industria tedesca ha registrato un crollo degli ordini del 4,2% a febbraio, registrando il ribasso più forte da due anni. Su base annuale è stata riportata una flessione dell’8,4%, la più pesante da dieci anni. Secondo il ministero dell’economia tedesco l’attività manifatturiera continuerà a mostrarsi

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“Le nazioni colonizzatrici sono pro austerity e diffondono miseria”

La mia intervista a Barbadillo  del 18 marzo a cura di Manlio Triggiani Il colonialismo è terminato da un pezzo, l’Africa è il continente più ricco di materie prime e gode di piani di finanziamento e di sviluppo della Banca mondiale e del Fondo monetario internazionale. Inoltre, c’è una politica di partenariato con paesi e multinazionali occidentali. Eppure, mai in Africa c’è stata tanta miseria, emigrazione, analfabetismo, fame, mancanza di politica industriale, altissimo debito pubblico. Che cosa è successo? “La

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Addio Mugabe!

Prova a resistere il 93enne Robert Mugabe, il capo di Stato più anziano del mondo; ma per lui le ore sono contate. Ci sono voluti 37 anni di potere, che hanno trasformato lo Zimbabwe in un regime dittatoriale, perché la comunità internazionale si accorgesse dei suoi metodi per nulla democratici e delle sue manie da grande despota della storia (“solo Dio può destituirmi” è una sua celebre frase). Di umili origini, abbandonato all’età di 10 anni dal padre e cresciuto

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