Blog Posts

Lavoro: tra smart working e distanziamento sociale

Due parole risuonano da mesi nelle orecchie delle persone: smartworking e distanziamento sociale che sembrano anzi diventate le parole chiave prima, durante e dopo l’emergenza Covid. Il lavoro da casa e il mantenimento delle distanze fra persone, strumenti e comportamenti ritenuti essenziali per evitare il rischio dei contagi, per molti stanno costituendo una sorta di habitat idilliaco da mantenere anche un domani quando l’emergenza sanitaria sarà definitivamente cessata. Ma siamo sicuri che la distanza dai luoghi di lavoro, l’attività svolta da

Leggi di più

Il falso mito delle riforme strutturali

Uno dei mantra ripetuti ieraticamente dai membri dalle istituzioni economiche che dettano le linee guida dell’economia mondiale, Fondo Monetario in primis, è da sempre quello della necessità di introdurre riforme strutturali. Non esiste un piano di assistenza da esse implementato che non solleciti ad adottare misure che aumentino la produttività e la competitività del lavoro come ricetta per la crescita. Quasi una pozione magica, invocata indifferentemente da tutti gli schieramenti, sia a destra che a sinistra. Da quando è scoppiata

Leggi di più

Coronavirus Italia: un disastro preannunciato

Il sistema sanitario italiano non ha retto al test coronavirus: mancano i posti letto, il personale medico, le strutture e, soprattutto, i reparti di terapia intensiva. Siamo arrivati al punto tragico in cui occorre scegliere a chi salvare la vita. Mai avremmo pensato di vivere un simile dramma nazionale. La scure dell’austerity si è abbattuta pesantemente sul nostro sistema sanitario, con un taglio di ben 32 miliardi nell’ultimo decennio. La nostra spesa pubblica sanitaria pro capite risulta inferiore a quella

Leggi di più

OMS: Organizzazione della Mala Sanità

Ha fatto scalpore l’annuncio di Trump di mettere fine ai rapporti con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ma tra l’inquilino della Casa Bianca e l’ente di Ginevra non corre buon sangue già da un po’. L’accusa è quella di non aver operato tempestivamente nella comunicazione del diffondersi del coronavirus dall’epicentro cinese di Wuhan, dove il patogeno sembra essersi manifestato già da fine 2019. Il 30 dicembre il medico cinese Li Wenliang, poi morto a causa del virus, aveva lanciato l’allarme

Leggi di più

Site Footer