Il doppiopesismo di Zuckerberg e del politicamente corretto

La mannaia della censura sui social continua a colpire, sempre più solerte nel castigare chiunque muova delle critiche al dominio del depensiero unico.  Ieri ho manifestato su Facebook il mio punto di vista sull’agghiacciante copertina de L’Espresso, esternazione della deriva nichilista e autodistruttiva del progressismo e del politicamente corretto portato avanti senza pudore dal mainstream.  Il post ha provocato centinaia di commenti, la gran parte -fortunatamente- di sdegno e di sconcerto per il livello di degenerazione raggiunto dal settimanale degli Elkhan.


 Chiaramente non poteva mancare la reazione di qualche seguace del neo-nichilismo, tra cui questa signora, che dopo aver dato presunte lezioni di morale e di emancipazione ha rivolto un’offesa a un mio follower.

La mia risposta è stata di getto, sulla falsariga della sua: un banale alterco sui social, senza alcun connotato di violenza, bullismo o quanto altro.

Ma ecco immediato l’intervento della longa manus della censura dei social, dove chiunque osi mostrare il proprio pensiero critico diventa un sorvegliato speciale, da punire e tacitare con fermezza. Operando di fatto in regime di monopolio, almeno in Occidente, Facebook dopo aver incorporato Instagram (2012) WhatsApp (2014), attualmente detiene l’80% del mercato dei dati di tutti social network.

La sospensione già comminata a ottobre era per un caso del tutto analogo, dove accusare di bullismo prevede una massiccia dose di pregiudizio da parte del censore nei confronti del censurato.

Chiaramente, due pesi e due misure, ma non ci stupiamo, fa parte della nuovo ordine totalitario, il cui prossimo step potrebbe essere a questo punto l’eliminazione fisica dei dissidenti, dato che l’internamento in cliniche psichiatriche e l’imposizione del TSO è pratica già consolidata, come dimostrato dalla raccapricciante vicenda dello studente di Fano.

Ormai i tempi sono maturi: occorre seriamente pensare di abbandonare queste piattaforme e punirle con le stesse leggi che hanno reso personaggi come Zuckerberg onnipotenti, ossia quelle del mercato. Essi non hanno alcuna coscienza e non nutrono sentimenti di comunanza con il resto dell’umanità, ma di fronte alla perdita di iscritti e di traffico per la loro subdola e proficua pubblicità sono capaci anch’essi di provare sofferenza, perché l’accrescimento del proprio esorbitante patrimonio è la loro unica ragione di vita, che li porta a sposare convintamente ogni forma di nichilismo e di abominio del nuovo discorso dominante.

5 commenti On Il doppiopesismo di Zuckerberg e del politicamente corretto

  • 1. “Facebook bans Donald Trump for at least two years
    Penalty for ex-US president is revised after criticism from oversight board over indefinite suspension”, by Dave Lee for Financiale Times, June 4 2021

    https://www.ft.com/content/4fad1fee-ced6-45ab-bab9-63442b381336

    2. “Le origini militari di Facebook”, tradotto in italiano da Renovatio21 il 9 maggio 2021. Pubblicato originalmente in inglese in aprile 2021

    Fonte: email inviatale mercoledì 19 maggio 2021.

    3.” I social media sono uno strumento della CIA. È vero, non è una barzelletta”

    Un articolo di di Jim Edwards pubblicato da CBS news nel 2011 intitolato “I Social Media sono uno strumento della CIA. Veramente” rivela una “verità inaspettata” che i media mainstream, tra cui CBS (che pure pubblica l’articolo di Edwards, ndt), non sono riusciti ad affrontare: la CIA sta “usando Facebook, Twitter, Google (GOOG) e altri social media per spiare la gente”.

    Questo articolo pubblicato da CBS confuta le bugie del media mainstream (e da CBS). Conferma le insidiose relazioni tra la CIA, i motori di ricerca, i social media e le principali conglomerate pubblicitarie: “Non c’è bisogno di essere un genio per capire che la CIA utilizza Facebook, Twitter, Google (GOOG) e altri social media per spiare la gente. Questo perché la CIA pubblica un utile elenco di comunicati stampa su tutte le imprese di social media che sponsorizza attraverso In-Q-Tel, uno dei suoi strumenti di investimento in tecnologia.

    La relazione riconosce che “la privacy” è minacciata dagli inserzionisti, ma allo stesso tempo questi inserzionisti sono “organici alla CIA”, agendo per conto e in collegamento con l’intelligence degli Stati Uniti.

    Riferimento e proseguimento:

    https://www.iskrae.eu/social-media-uno-strumento-della-cia-vero-non-barzelletta/

    Questo l’articolo originale in inglese:

    http://www.globalresearch.ca/social-media-is-a-tool-of-the-cia-facebook-google-and-other-social-media-used-to-spy-on-people/5606170

  • 4. Gli Stati Uniti contro Facebook

    “L’economia raccontata con un dialogo. A Washington si prepara uno scontro epocale: il governo federale e 46 Stati dell’Unione contestano all’azienda di Mark Zuckerberg di aver violato la concorrenza dopo l’acquisto di Instagram e WhatsApp, di J. Strapparava per Il Trentino, 14 dicembre 2020

    https://www.giornaletrentino.it/economia/gli-stati-uniti-contro-facebook-1.2499527

  • 5. “In Occidente sono di ritorno arbitrio e censura”
    di Thierry Meyssan

    29 Dicembre 2020

    https://www.voltairenet.org/article211880.html

    La parte finale degna di particolare nota:

    Negli Stati Uniti i forum – quali Twitter, Facebook, Instagram e YouTube – hanno ottenuto uno sconcertante privilegio utile alla conquista del mondo. Sono considerati trasportatori d’informazioni (come la Posta) e al tempo stesso regolatori dell’informazione che veicolano; è come se la Posta avesse il diritto di leggere quanto recapita e, se non è di suo gradimento, censurarlo. Garantendo di essere trasmettitori neutrali, questi forum proteggono l’anonimato dei clienti. Ne deriva che veicolano di tutto, anche messaggi che istigano a commettere crimini e delitti, nonché messaggi ingiuriosi e diffamatori, ma al tempo stesso coprono gli autori. Mentre nella stampa scritta lo stampatore che si rifiuta di rivelare il nome del cliente è ritenuto responsabile del contenuto di quanto ha stampato, questi “trasportatori d’informazione” si sono eretti a “regolatori”. Continuano a rifiutarsi di rivelare i nomi dei colpevoli, però sopprimono a proprio piacimento gli account giudicati contrastanti con le loro proprie idee. In tal modo si ergono a giudici, al di fuori della legge, senza dibattimento né appello.

    Il 28 maggio 2020 il presidente Donald Trump ha revocato questo privilegio aprendo la strada a una regolamentazione giuridica ( vedasi: https://www.voltairenet.org/article210086.html ) . È però poco probabile che il Congresso USA tramuti in legge questa decisione dell’esecutivo. Tanto più che alcuni proprietari di questi forum e la NATO hanno già creato agenzie che giudicano l’affidabilità dei siti internet che sfuggono al controllo (una di queste è NewsGuard). Si tratta di seppellire i pensatori non ortodossi negli abissi dei motori di ricerca fino a farli sparire. Arbitrio e censura sono di ritorno.

  • 6. ” Gli elettori USA vogliono che si legiferi contro Facebook e Twitter “, Rete Voltaire, 11 maggio 2021

    https://www.voltairenet.org/article213055.html

    7. Commento Finale.

    Riassumendo in breve, l’amministrazione Trump aveva aperto la strada a una regolamentazione giuridica dei social media ripristinando per decreto la neutralità degli stessi, il Congresso americano avrebbe dovuto tramutare in legge questa decisione dell’amminsitrazione Trump, sempre nello stesso periodo,novembre-dicembre 2020, il governo federale e 46 Stati dell’Unione contestavano all’azienda di Mark Zuckerberg di aver violato la concorrenza dopo l’acquisto di Instagram e WhatsApp, inoltre a maggio 2021 è risultato che la maggioranza degli elettori USA vogliono che si legiferi contro Facebook e Twitter, e che fa Facebook in tutto questo?

    Ha da poco bannato per almeno due anni Donald Trump, ex presidente degli USA!!!

    E come mai se ne può fregare di tutto e di tutti?

    E’ logicamente intuitivo che dietro Facebook c’è molto altro, infatti a tale proposito vedasi specificamente i punti 2. e 3. del mio primo post, e quindi come conseguenza logica Mark Zuckerberg è solo un riccone ebreo americano manovrato a piacimento dal Deeper American State, vertici della CIA, vertici della NATO, ecc…

    Cordiali saluti e buona domenica sera.

    Fabrice

  • Buongiorno Dott.ssa Ilaria Bifarini,

    ho appena visto che non ha pubblicato il mio post successivo in cui riportavo delle importanti e interessanti analisi di Thierry Meyssan correlate all’argomento in questione e neppure ha pubblicato l’ultimo mio post in cui riportavo un breve interessante articolo delle Rete Voltaire e che conteneva anche il mio commento finale.

    1. Comunque, a titolo di cronaca, vale quanto segue:

    A. il Press Club del Messico aveva assegnato a Thierry Meyssan il Premio Internazionale di Giornalismo 2017, categoria analisi geopolitica.

    La cerimonia si era svolta alla presenza di numerose personalità latino-americane del mondo dei media e di rappresentanti del governo messicano.

    Con il premio si era voluto onorare la qualità delle analisi di Meyssan, in particolare l’inchiesta sugli attentati dell’11 settembre e la copertura delle guerre che ne erano seguite in in Libano, Libia e Siria.

    B. l’ Istituto Reuters dell’Università di Oxford per lo studio del giornalismo aveva pubblicato nel 2018 una ricerca sulla diffusione in Francia e Italia delle false notizie via internet.

    Per la Francia, l’Istituto Reuters si era basato sulla lista dei siti «non affidabili» redatta da Le Monde e ne aveva escluso Voltairenet.org.

    Da notare anche che pubblicato in una decina di lingue, Voltairenet.org da più di quindici anni è diventato fonte di analisi riconosciuta da numerosi ministeri degli Esteri e della Difesa nel mondo, che riprendono i suoi articoli nelle loro rassegne stampa.

    Breve commento finale.

    E’ più che evidente che non trattasi di oscuri personaggi complottisti e nemmeno di oscuri siti complottisti, tutt’altro, e quindi nemmeno il mio commento finale non pubblicato era basato su oscuri sragionamenti di carattere complottista, ma proprio per niente!!

    2. Cordiali saluti e buona giornata.

    Fabrice

Commenta:

La tua email non sarà pubblicata.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Site Footer