Il nuovo conflitto globale

“Il conflitto non è più tra classi sociali, tra operaio e padrone, dal momento che anche quest’ultimo è schiavo dei poteri della finanza che muovono il mercato. E neanche più tra Stati, come tra Russia e Usa, poiché anche i cittadini americani pagano i danni del neoliberismo e dell’iperglobalizzazione. Il conflitto è tra tutti noi e quelle OTTO persone che detengono metà della ricchezza mondiale. Basterebbe capirlo per vincere.”   Ilaria Bifarini

Houellebecq economista

La pubblicità mira a suscitare, a provocare, a essere il desiderio. Mette in scena un super-Io terrificante e duro, molto più spietato di qualsiasi legge o costume mai esistiti, che si incolla addosso e ripete senza tregua: “Devi desiderare. Devi essere desiderabile. Devi partecipare alla competizione, alla lotta, alla vita del mondo. Se ti fermi non esisti più”. La pubblicità è il pungolo che spinge i buoi o le pecore, li obbliga ad avanzare. Lampeggia e cambia senza tregua. E’

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