Avventori o criminali?

Dal giorno del suo esordio, il 15 gennaio, ho deciso di appoggiare l’iniziativa #Ioapro da parte dei coraggiosi ristoratori che hanno scelto di obbedire alla Costituzione italiana anziché a norme liberticide ed economicide dalla dubbia legittimità. Ieri sera mi trovavo in uno dei pochi locali della capitale che è riuscito a portare avanti l’iniziativa, nonostante le minacce di ritorsione riportate da più ristoratori,  che hanno alla fine desistito, come mi hanno raccontato telefonicamente.

L’atmosfera era serena e spensierata, come riporto in questo post su Fb durante la serata.

 


Ma l’incantesimo del ritorno alla normalità è durato poco. Blitz della Polizia per noi, pericolosi sovversivi, avventori di ristoranti, rei di fare ciò che è proibito a cena e consentito (con il ritorno in zona gialla) a pranzo: mangiare fuori casa. In poco tempo sono arrivate volanti, camionette, una cinquantina di uomini tra poliziotti e agenti della Digos, tutti mobilitati per sgominare la cena proibita. Dapprima ci sono stati chiesti i documenti per identificazioni poi, usciti dal ristorante per fare ritorno a casa, le nostre auto, parcheggiate nel piazzale antistante il ristorante, sono state bloccate dai mezzi della Polizia, in una situazione di tensione e incertezza su cosa stava per accadere, come se fossimo sotto sequestro. Nessuno ci spiegava nulla, né rispondeva alle nostre domande, ma non ci lasciavano andare. Finalmente hanno preso la decisione: secondo giro di ritiro di documenti e compilazione del verbale con sanzione amministrativa.  Nonostante sia stata la prima a essere verbalizzata, sono riuscita a far liberare il passaggio della mia auto e tornare a casa solo all’una di notte.

Stamattina la notizia è uscita su vari giornali, come atto eroico e punizione esemplare verso i disobbedienti. Ossia verso chi rivendica il diritto sacrosanto al lavoro, a una vita dignitosa e all’esercizio delle libertà fondamentali, sospesi sine die. La sensazione provata è stata davvero surreale, come quella di essere nati in una democrazia e assistere alla sua morte.

3 commenti On Avventori o criminali?

  • Cara Ilaria, ascoltato l’editoriale di Padre Livio. Comprerò il suo libro e seguirò il suo blog. Domando se lei è convinta che l’obbiettivo del grande reset sia il profitto. Forse leggendo il libro capirò se sia andata oltre Marx ed Engels, che già lo avevano capito.
    Vogliono arrivare al POTERE. Potere sull’umanità, obbiettivo satanico per eccellenza. Diceva un “padrino”: <cummannari è megghiu che futtiri".
    Significa privarci dell'esercizio del libero arbitrio, potestà dataci da Dio, ovvero poter scegliere il male ma anche poter scegliere Dio. E ci provano con ogni mezzo, e ci proveranno sempre di più. Grazie, scriviamo, informiamo, resistiamo, questa sì che è resistenza!

    • Cara Giovanna, sono pienamente d’accordo con la sua osservazione. Non si limitano al profitto, come sempre avvenuto nella storia, ma vogliono il potere totale sull’uomo e sulla sua anima.

  • Io ho chiesto a diversi persone di andare a mangiare in Toscana. Ma la gente a molta paura. Senza carattere…pecore ?
    Sono molto triste con il popolo italiano…

    Sono molto contento che Lei sia andata a farlo. Dobbiamo trovare un avvocato che lotta per nostri diritti. Capisco che Avvocato Polacco vive a Roma…

    Continuo con il suo libro. Interesante. Abbiamo bisogno di una rivolta sociale, per buttare via questa imposizione…

    A fatto molto bene.
    Augusto Girón

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