Neoliberismo: il Problema contro il quale unirsi

“Tenerli sotto controllo non era difficile. Perfino quando in mezzo a loro serpeggiava il malcontento (il che, talvolta, pure accadeva), questo scontento non aveva sbocchi perché privi com’erano di una visione generale dei fatti, finivano per convogliarlo su rivendicazioni assolutamente secondarie. Non riuscivano mai ad avere consapevolezza dei problemi più grandi.” (George Orwell, 1984) Il neoliberismo, che è la base

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Il pericolo neoliberista

L’articolo-intervista di Giuseppe Vatinno su Affaritaliani del 7/12/2018   Ieri sera, presso la libreria Horafelix a Roma, si è tenuta la presentazione del libro di Ilaria Bifarini, “Neoliberismo e manipolazione di massa. Storia di una bocconiana redenta”, presenti l’economista Nino Galloni e Arnaldo Vitangeli. Il libro -in testa alle vendite Amazon- si propone di individuare i meccanismi che soggiacciono alla

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USA: il neoliberismo fa crescere l’élite

Ci sono grafici che valgono più di mille spiegazioni. Ecco cosa accade alla redistribuzione della ricchezza con la fine del Keynesismo (1973) e la definitiva affermazione delle politiche neoliberiste negli Usa, inaugurate a tutti gli effetti dell’amministrazione Reagan, icona del neoliberismo insieme alla “sorella” britannica Margaret Thatcher.   Il grafico mostra come, con l’applicazione del nuovo modello economico, che sostituisce completamente

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Il dumping di Marchionne

Nel giorno della scomparsa di Sergio Marchionne, vogliamo ricordarlo con le parole del sociologo torinese, venuto a mancare 3 anni fa, Luciano Gallino. Qui un estratto significativo di un suo articolo apparso su Repubblica il 23 luglio 2010, dal titolo “Il dumping di Marchionne“. Se questa sorta di grande balzo all’indietro è ciò che Marchionne intende per modernizzazione delle relazioni

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Il neoliberismo in un grafico

Esattamente dopo la caduta del keynesismo (1973) e l’affermarsi incontrastato del neoliberismo, si arresta la crescita del reddito del 99% della popolazione più povera e inizia l’inarrestabile crescita dell’1% più ricco. Fino ad arrivare al paradosso di oggi, per cui otto persone detengono la ricchezza di metà della popolazione mondiale.  È questa l’essenza del modello economico neoliberista, oggi applicato su

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ILARIA BIFARINI