I COLONI DELL’AUSTERITY. Africa, neoliberismo e migrazioni di massa.

Dove sono finiti i miliardi di aiuti umanitari ai paesi Africani? Perché dopo la fine degli imperi coloniali non si è avviato un modello di sviluppo e di crescita? Cosa spinge gli attuali flussi migratori di massa provenienti dall’Africa subsahariana?   A queste e altre domande risponde “I coloni dell’austerity. Africa, neoliberismo e migrazioni di massa”, il mio nuovo libro con

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Microcredito e migrazioni di massa: la finanziarizzazione della disperazione

È una domanda che tutti, almeno una volta, ci siamo posti: chi finanzia i costosi viaggi della morte che spingono migliaia di disperati su imbarcazioni di fortuna, tra mille peripezie e l’incognita dell’approdo? Molti giornalisti si sono impegnati nella ricostruzione dei calvari degli emigranti per arrivare al porto di partenza, delle condizioni schiavistiche cui sono sottoposti dalla criminalità locale. Ma

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Bonino, raccoglitori di pomodori ed esercito industriale di riserva

“Se non ci fossero immigrati nessuno raccoglierebbe i pomodori, le olive… (…)..I figli degli immigrati sono 800 mila e senza di loro 68 mila insegnanti non lavorerebbero”. Dalle dichiarazioni della Bonino emerge in modo evidente il ruolo degli immigrati come esercito di lavoratori di riserva per tenere in vita un capitalismo agonizzante.   Forse sarebbe il caso di rinfrescare le dottrine

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Ma davvero c’è chi crede a #Boeri?

“Una classe dirigente all’altezza deve avere il coraggio di dire la verità agli italiani: abbiamo bisogno di un numero crescente di immigrati per tenere in piedi il nostro sistema di protezione sociale“. (Tito Boeri, presidente Inps) Proprio nei giorni in cui l’Italia subisce una delle umiliazioni più clamorose della storia dell’Unione Europea, forse paragonabile a quella della Grecia post referendum

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Come saremo nel futuro? Più poveri e più diseguali

Le previsioni economiche sono strumenti utilizzati dagli economisti per anticipare scenari futuri in base all’andamento di serie storiche di dati empirici e all’applicazione di modelli teorici di sviluppo. In un rapporto del 2014, “Le sfide politiche per i prossimi 50 anni”, l’Ocse prospetta gli scenari di evoluzione da qui al 2060. Ne esce un quadro sconfortante e allarmante, le cui

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ILARIA BIFARINI