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Ecco la Francafrique e come si fa ancora colonialismo

La mia intervista a Lo Speciale del 22/01/2019 Ha scatenato un vespaio di polemiche la presa di posizione dei vertici del M5S, il vicepremier Luigi Di Maio e l’ex parlamentare Alessandro Di Battista contro la Francia. I due hanno accusato i francesi di essere i primi responsabili delle migrazioni in virtù della loro politica coloniale in Africa che prosegue ancora

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La verità sul debito pubblico italiano

Spread e debito pubblico: fanno ormai parte delle nostre vite, ne sentiamo parlare continuamente, ossessivamente, tanto da preoccuparcene più della disoccupazione giovanile a livelli inverosimili e di una mancata crescita che ormai ci sta traghettando dalla crisi alla recessione. L’opinione pubblica ha talmente interiorizzato la narrazione mercato-centrica del mainstream che non sembra credere ad altro: siamo stati spendaccioni e irresponsabili

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Neoliberismo: il Problema contro il quale unirsi

“Tenerli sotto controllo non era difficile. Perfino quando in mezzo a loro serpeggiava il malcontento (il che, talvolta, pure accadeva), questo scontento non aveva sbocchi perché privi com’erano di una visione generale dei fatti, finivano per convogliarlo su rivendicazioni assolutamente secondarie. Non riuscivano mai ad avere consapevolezza dei problemi più grandi.” (George Orwell, 1984) Il neoliberismo, che è la base

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Il monito dell’Oxfam all’Europa: abbandoni l’austerità!

Attraverso un briefing paper del settembre 2013, passato piuttosto in sordina ai globocrati di Bruxelles e ai neoliberisti impenitenti, l’Oxfam ha lanciato un monito deciso e inequivocabile all’Europa, affinché abbandoni le rovinose politiche economiche dell’austerità. “I programmi di austerità attuati in Europa hanno smantellato le misure di riduzione della disuguaglianza e di stimolo alla crescita equa. Con tassi di disuguaglianza

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Banca d’Italia-Tesoro: il divorzio più caro della storia d’Italia

In soli quindici anni dal suo avvio è costato agli italiani oltre mille miliardi di euro, per poi continuare a gravare sulla nostra economia fino a soffocarla: è il divorzio tra Banca d’Italia e Tesoro, avvenuto nel 1981 per volere dell’allora ministro Beniamino Andreatta. Con un atto quasi univoco, cioè una semplice corrispondenza epistolare con l’allora Governatore della Banca d’Italia

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ILARIA BIFARINI